venerdì 14 giugno 2013

Italian food experience in Shanghai

Hi everyone!
Let's continue with our food serie/review of Shanghai.
Today's let's talk about Italy.
In such a big city like Shanghai there are a lot of places pretending to serve true and authentic italian food but the risk to run into "fakes" is really high.
Luckily there are some exceptions and one of those is the restaurant "Bella Napoli". Actually the restaurants are three,managed by an italian owner with a high concern about ingredients and quality.
One of the restaurants is located in Changle lu, next to Wulumuqi lu, in a small hidden street. Warm atmosphere inside which reminds you of a typical trattoria and also a nice small area to dine outside in the warm days, brightened by candle lights in the evenings.
The menu presents a quite variety of dishes, from the appetizers to the desserts including a good choice of pizza (Naples'style), always customizable: just ask the owner and he'll do his best to fulfill your requests.
Pizza, pasta, meat and fish: great taste and conforting food.
Suggested appetizers: rice suppli served on fresh tomato sauce, the "antipasto all'italiana" including a good choice of salumi as prosciutto crudo, mortadella and salame plus mozzarella cheese, pecorino served with slices of warm focaccia (pizza base with extra virgin olive oil and salt),fried squids, fish carpaccio and seafood bruschetta.
When it comes to pasta, for fish lovers (I would say also for garlic lovers) try "Linguine ai frutti di mare", "Spaghetti alle vongole" (served in an iron pot); for a vegetarian choice "Pasta alla norma" (eggplants, tomatoes and ricotta cheese) is one of my favourites.
Main courses: again fish is highly recommended (try their "orata") and for dessert a fresh lemon sorbet.
Good food, good service, good atmosphere to be enjoyed with friends or for a romantic dinner, Lady and the Tramp style (without meatballs).

Salmon tuna and swordfish carpaccio

Seafood Bruschetta

Capellini with prawns and porcini mushrooms

Spaghetti with clams

Lemon sorbet

giovedì 9 maggio 2013

Shanghai food serie

Hi everyone!
It's been a long time since I last posted on my blog. I finished my exams at University and I moved to Shanghai.
New life, new working experiences, new friends and a lot of new food experiences I can't wait to share with you. Shanghai is absolutely a foodie place and if you are willing to find some special places to eat the best you can do is to google www.timeoutshanghai.com : deals, restaurant descriptions for every type of food and budget.
From the typical chinese street food to the five stars cuisine, it's impossible not to find something you really like.
But let's start with the basics: THAT'S THE RULE "早饭吃的早,午饭吃的包,晚饭车得少" (Have  breakfast early in the morning, eat till you're full at lunchtime but don't eat too much at dinnertime).
Breakfast is the most important meal of the day so go on with rice, noodles, dumplings, baozi (steamed buns filled with vegetables, meat, mushrooms...) and hard boiled eggs (cooked using tea instead of water).


Every morning people are quequing to buy the best and most tasteful baozi ino those small steaming shops.
My favourites? Xiangu caibao (香菇菜包), stuffed with tofu and vegetables, Congyou huajuan (葱油花卷) steamed bun with leek falvour, and mantou (馒头) the simplest one steamed bun.
Friend's favourites? Redbeans stuffed bun and mushrooms stuffed bun.
For those more interested in western food, Shanghai offers a wide range of bakeries and restaurants with bruch menus to be enjoyed.
Higly recommended: breakfast set at Big Bamboo, big-americanstyle portions and watch the main sport events on tv (latest one: UFC fights). Try there: wrap stuffed with scrambled eggs served with a roasted tomato, potatoes and a portion of fresh fruit. Not so hungry and looking for something to sweeten your life? Then the chocolate milkshake is a good choice.
Brunch at Element Fresh is also remarkable: scrambled eggs, grilled vegetables, roasted potatoes, wholegrain bread and fresh fruit.


 
For italians like me that are madly in love with a sweet breakfast: Illy cappuccino at Sunflour, Croissant de France (my favourite? Mokaccino...) or Essecaffé next to Wulumuqi lu, wonderful espresso and cakes for more than reasonable price.
Enjoy your breakfast foodies! 


 

giovedì 3 gennaio 2013

Primo post del 2013...Eat Parade!

Buon anno cari e care bloggers e lettori (pochi ma buoni)!!
Avete festeggiato, mangiato, ballato, cantato e dato un bel calcio al 2012? Dove siete stati? Famiglia, con gli amici, immersi in piazze super affollate, dall'altra parte del mondo?
Dal canto mio ho passato un capodanno tranquillo, con gli amici al calore del fuoco scoppiettante con una bella cena ed un grosso sospirone di sollievo alla mezzanotte. Il 2012 se n'è andato spero portandosi via tanta negatività. Ora, piena di speranze per questo 2013 riparto!
Riparto con una raccolta, quella proposta da Serena Mazzieri, Eat parade!

Eat Parade 2012

La mia ricetta più cliccata è stata la mia Girella alla crema di cacao e nocciole...golosissima direi, un dolce che va sempre a ruba oltre che di una facilità estrema...vi copio qui la ricetta che si presta ovviamente ad una miriade di varianti. Buon 2013 in dolcezza!!

Ingredienti:
75 gr di farina manitoba
75 gr di zucchero
4 uova (4 rossi e 3 albumi)
20 gr di burro
nutella
rum per bagnare

Procedimento:
Ho diviso i tuorli dagli albumi e li ho montati benissimo con lo zucchero fino a frali diventare spumosi (non si sentivano più i granelli di zucchero). Ho quindi incorporato delicatamente la farina con un cucchiaio di legno con movimenti dal basso verso l'alto. Ho montato poi gli albumi a neve ben ferma con due cucchiaini di zucchero. Ho aggiunto al composto di tuorli zucchero e farina il burro fuso raffreddato e poi gli albumi mescolando sempre delicatamente dal basso verdo l'alto. In una teglia coperta di carta forno ho versato il composto livellandolo delicatamente per ottenere una forma regolare e di uguale spessore. Ho infornato a 180° (forno caldo) per non più di 7 minuti quindi ho sfornato coperto la pasta con un canovaccio pulito. Stando attenta a non scottarmi ho rovesciato la teglia e tolto delicatamente la carta da forno e arrotolato la pasta su se stessa . Il rotolo va fatto raffreddare compleatmente a temperatura ambiente.
Una volta freddo l'ho srotolato delicatamente e bagnato con il rum e ricoperto con tanta nutella. Ho riarrotolato e spolverizzato con lo zucchero a velo. Et voilà, buonissimo!

giovedì 27 dicembre 2012

Febbre e pensieri di Natale

Passare la Vigilia, il Natale e Santo Stefano tra febbre e tonsillite non è esattamente il massimo della vita ma se non altro il tempo che si trascorre a casa lascia modo di pensare e riflettere.
L'atmosfera che si è respirata in questi giorni è stata di un Natale un po' meno lucente, un po' meno opulento, un po' meno spensierato, ma forse anche grazie a questo, un po' più profondo e vissuto con più attenzione.
Una delle cose che mi ha reso più felice è stata la scelta di una mia amica che ha intestato a mio nome una donazione ad una onlus che si occupa di bambini disagiati. E' stato il suo regalo di Natale ed è stato il regalo forse più bello che abbia ricevuto quest'anno. Dare agli altri, con semplicità, e trasmettere il proprio amore. Piccoli gesti che speriamo possano cambiare il mondo in un momento in cui l'egoismo sembra impazzare ad ogni angolo. La mia amica mi ha detto che i miei biscotti cambieranno il mondo perchè sono fatti con amore. Una frase un po' iperbolica forse, ma mi ha reso felice vedere un sorriso di contentezza autentica e ricevere un abbraccio vero piuttosto che un grazie di circostanza da chi aveva nelle mani il mio piccolo pacchettino di biscotti.



Nella nostra operazione sorriso natalizio abbiamo creato dei pacchettini semplici semplici, riempiti con biscotti vari di mia produzione:
  • Alberelli di Peppakor
  • Biscotti con scaglie di cioccolato fondente
  • Stelline di Biscolatte 
  • Frollini al cacao e nocciole
  • Cookies uvetta e scorza d'arancia
Un giorno di lavorazione per quasi 50 pacchettini...mi ritengo soddisfatta....
 Buone Feste!

PS: Non me la vogliate ma ringraziamo i negozietti di cineserie in cui ho trovato degli stampini per biscotti che ritenevo introvabili dopo aver girato in ogni dove!!

venerdì 30 novembre 2012

Il risotto e l'acqua alta

Ore 6:30 di mattina...parte all'improvviso una sirena assordante che nonostante le finestre chiuse è in grado di svegliare qualunque essere vivente nel raggio di due chilometri. Ti rigiri nel letto pensando:
acqua alta. D'altronde, continui a pensare, eri già stata avvisata da messaggi apocalittici del portale maree...non vale la pena starsi tanto a preoccupare.
La pioggia, il vento, la temperatura che si abbassa, tre ore di lettorato di cinese, compiti da fare (chi studia lingue o ha studiato lingue mi comprenderà facilmente...).
In tutto questo ci capita anche il tuo compleanno. Le intenzioni di non festeggiarlo erano già svanite la sera prima quando tu e le tue coinquiline vi eravate fiondate in strada per vedere Venezia sommersa ed il cuore aveva avuto un sussulto nel vedere una piazza San Marco semivuota con la luce delle stelle e della luna che si rifletteva nell'acqua che ricopriva tutto lo spazio delle Procuratie. Dopo una serata così il desiderio di preparare qualcosa di speciale da condividere sorge spontaneo. Che compleanno sarebbe altrimenti?
Quindi si parte con un paio di spritz rigorosamente Aperol (da sottolineare che già a metà del secondo la sottoscritta aveva qualche cedimento mentale...) e poi si torna con al seguito 4 persone e si improvvisa la cena: le sedie non bastano quindi l'unico uomo presente (uno contro sette...santo subito!) si sacrifica e si piazza sul bracciolo del divano, chiacchiere, risate, scambi dialettali, un paio di bottiglie di vino ed un bel risotto fumante stragodurioso. E il dolce? La torta tenerina di Santin che sparisce in un lampo!
Ci sono persino i regali: dei calzettoni morbidissimi e bellissimi con la faccina di un gufo, una sciarpa e la guida della National Geographic di Shanghai!! Che dire...grazie!!

PS: Anche il risotto è sparito...e dire che ne ho fatto un chilo...

Risotto zafferano e salsiccia

 Fate sciogliere un po' di burro insieme ad un goccino d'olio in una pentola. Unite della cipolla tagliata piccola piccola e quando è diventata trasparente unite quattro salsicce di maiale tagliate a pezzettini piccoli. Fate cuocere e poi tostatevi il riso (nel mio caso un chilo). Quando anche il riso sarà diventato lucido sfumae con un bel bicchiere di vino bianco e poi proseguite la cottura unendo del brodo vegetale (quello di carne non ce l'avevamo...siamo studenti....perdonateci...). Quando il riso sarà quasi cotto unite tre bustine di zafferano, portate a cottura, aggiustate di sale e mantecate con una bella spolverata di parmigiano.

Goduria pura...buon appetito!!

giovedì 22 novembre 2012

La declinazione dell'insalata

Aahhh le declinazioni...ricordi liceali che affiorano. Tra il greco ed il latino quelle greche erano sicuramente le peggiori, quelle latine alla fine a parte la famigerata terza declinazione erano anche facilmente memorizzabili. Di sicuro per chiunque abbia studiato un po' di latino o di greco, il ricordo delle declinazioni di associa ad una specie di rituale associabile in un certo senso alla ripetizione initerrotta delle litanie o di preghiere che non si conoscevano più di tanto a memoria. Così capitava che nella ripetizione dalla prima alla quinta, differenziando tra maschile, femminile, neutro, singolare, plurale, duale (ma ve lo ricordate il DUALE?? simpaticissimo...anche perchè assomigliava o era uguale a molti altri casi della declinazione se non ricordo male), capitava che le lettere si scambiassero e si creassero casi improbabili ed inesistenti un datablativo, un accugenitivo che creavano l'ilarità generale ed una bella iniezione di allegria in classe, se eri abbastanza sfortunato da creare il nuovo caso-ibrido durante l'interrogazione, o a casa, sfidando la pazienza di tutti i tuoi familiari.
Allegria sì, un po' come l'insalata. Anche lei si presta all'ibridazione, in un certo qual modo può essere declinata e spesso la sperimentazione, viene accettata di buon grado...al contrario di quelle sul greco e latino.

Eccone qualche esempio:
  • Feta e scaglie di grana: Prendete della valeriana a piacere, della pera a tocchetti, un gambo di sedano, feta sbriciolata, 2 o 3 noci (io avevo anacardi  ci stavano benissimo!), feta sbriciolata scaglie di grana e condite il tutto con una girata d'olio e aceto balsamico.
  • Bresaola e robiola: Rucola/valeriana/radicchio o l'insalata mista che preferite spezzattateci dentro 6-7 fette di bresaola e unite un paio di cucchiaiate di robiola avendo cura di mescolare bene bene per formare una bella cremina, volndo con l'aggiunta di un po' di olio.
  • Sgombro: Ideale dopo una bella corsa per rentegrare le proteine. Allora si prende un bel gambo di sedano, di pomodorini, carote tagliate a julienne (o tagliate come vi pare...) insalata croccantina ed una bella scatoletta di sgombro sott'olio o al naturale spezzettato. Condite con sale, olio, aceto balsamico.
  • Tonno e philadelphia: Alla solita base di insalatina mista unite un po' di sedano, pomodorini, cetriolo, olive verdi, una scatolettina di tonno e mantecate il tutto con del formaggio philadelphia aggiungendo se vi piace un po' di origano ed olio extra vergine d'oliva.
  • Uova sode: Si prendono una o due uova sode tagliate piccoline e sui aggiungono a dell'insalatina novella con l'aggiunta di qualche pomodoro e si condisce il tutto con una bella girata d'olio ed una grattatina di pepe. (Io ci vedrei bene anche qualche alicetta: una simil niçoise direi...)
Ed ora declinate anche voi....e Buona insalatona a tutti!!

mercoledì 7 novembre 2012

Una nuova casa e i metodi della nonna

   Capita, ormai da alcune mattine a questa parte, di essere piacevolmente svegliati dal suono assordante ed allarmante della sirena dell'acqua alta. Come è facilmente intuibile, sono a Venezia frequentando quello che sarà il mio ultimo anno da stidentessa universitaria.
   L'impatto con questa città non è stato facile: arrivare quasi da sola, in un novembre uggioso e nebbioso, perdersi tra le calli, le fondamenta, i campi ed i campielli cercando di trovare un nuovo equilibrio in una realtà nuova, con nuovi compagni di corso, nuovi professori, nuove realtà.                 Fortunatamente, dopo quasi un anno, sento finalmente di aver raggiunto uno pseudo equilibrio. Io e le mie fantastiche coinquiline abbiamo trovato una casettina adorabile. Piccola sì, ma tutta nuova: la sua tenda d'organza, orgoglio della padrona di casa, la fa da padrone nel piccolo soggiorno immediatamente dietro il tavolo rotondo dal piano di cristallo. Le camere, piccole ma accoglienti (grazie IKEA) e la cucina, il pezzo forte: piccola anche lei ma fornita di tutto: quattro bei fornelli ed un bel forno nuovo di zecca.
   Con Novembre, si sa, si apre la stagione dell'acqua alta, delle giornate ventose e della pioggia che rende, almeno a Venezia, assolutamente inutile l'uso dell'ombrello. In quelle giornate così, l'unica cosa di cui hai voglia, tra una chiacchiera e l'altra con le coniquiline, è quella di preparare qualcosa di buono, come delle torte, veri e propri confort food, da pucciare nel tè, nel caffèlatte la mattina, o nella denza cioccolata calda fondente che l'adorabile A. prepara per te la domenica pomeriggio.
   Capita poi che la sera, mentre chiacchieri del più e del meno, cominci a parlare del tuo blog di cucina e di quanto tu lo stia trascurando al momento. E' lì che la dolce S. interviene dicendo: "Ma perchè non scrivi più?? E' una tua passione, coltivala!!" allora io mi barrico dietro a scuse dicendo che la mia cucina troppo semlice, troppo banale, che le mie ricette sono le solite, quelle vecchie quanto il mondo. Ma lei insiste e mi fa capire che alla fine il è l'amore che metti in quello che fai a rendere speciale una torta e che, se fatta con amore, non sarà mai banale.
   Perciò rieccomi qui a postare una ricetta vecchia quanto il mondo, con il caro vecchio metodo dell'olio di gomito meglio noto come metodo della nonna:

Easy torta di mele 
Mettete circa 125 gr di burro a temperatura ambiente in una ciotola, grattugiatevi sopra la buccia di un limone, unite due bustine di vanillina e 10 cucchiai di zucchero belli colmi. Montate il composto con un cucchiaio di legno finchè non sarà bello cremoso. Aggiungete quattro tuorli uno alla volta ed amalgamate bene il tuttto. Intanto con una frusta a mano montate i quattro albumi a neve (per questo passaggio è assolutamente necessario che le uova siano a temperatura ambiente) unendovi un cucchiaino di zucchero. Da parte intanto avrete messo un bicchiere colmo di latte che unirete al composto di tuorli, burro e zucchero alternandolo con la farina (in tutto circa 15 cucchiai colmi) ed una bella bustina di lievito. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo unite gli albumi montati in due riprese e versate il tutto in una tortiera imburrata ed infarinata. Tagliate due o tre mele a fettine sottili ed inseritele verticalmente nel composto (più ne mettete, meglio è), spolverate il tutto con dello zucchero ed infornate a 180°. Prova stecchino per la cottura.

Sapete una cosa? Il metodo della nonna vince: non ho mai visto crescere una torta così tanto in vita mia. E' venuta altissima e soffice, per non parlare del gusto, assolutamente impagabile. E se ci si pensa, alla fine è anche un ottimo metodo antistress...quindi addio sbattitore elettrico e benvenuti cucchiaio di legno e frusta a mano!

lunedì 18 giugno 2012

A volte ritornano

A volte ritornano


Quasi due anni dall'ultimo post. 
Il tempo è passato e le esperienze si sono moltiplicate, positive e negative. Ho lasciato la cucina un po' in disparte, ho concluso il mio percorso di laurea triennale e ne ho iniziato un altro, cambiando università, città così come tante aspettative che avevo. Mi sento cresciuta in un certo senso, si comincia a nutrire una consapevolezza di sè diversa, si prende coscienza dei propri limiti e si avverte la necessità di doversi amare per come si è, con i propri pregi ed i propri difetti. 
Ma a volte quello che si è lasciato da parte ritorna: come la piacevole sensazione di affondare le dita in un impasto morbido e creare qualcosa di diverso, di buono. 
Da qui nascono questi frollini: di una semplicità estrema ed adatti per chi soffre di allergire o intolleranze. Farina di riso, cocco rapè ed altri pochissimi ingredienti conferiscono a questi biscotti leggerezza e croccantezza: il profumino che si spargeva ha fatto sì che la metà dei biscotti si volatilizzassero mezz'ora dopo essere usciti dal forno!
Beh cos'altro dire...provateli e fatemi sapere che ne pensate!

Frollini di riso e cocco

200 gr di farina di riso
50 gr di cocco rapè
60 gr di margarina senza grassi idrogenati
4 cucchiai di zucchero
latte di soia q.b.

Unire in una ciotola la farina di riso, il cocco rapè, lo zucchero e mercolare le polveri insieme. Aggiungere la margarina ed iniziare ad impastare con la punta delle dita aggiungendo latte di soia finchè non si riesce ad ottenere un panetto morbido ma non appiccicoso. 
Stendere l'impasto tra due fogli di carta forno allo spessore di mezzo centimetro, coppare ed informare a 180° finchè non saranno dorati sui bordi. Far raffreddare completamente prima di toglierli dalla teglia.

sabato 10 luglio 2010

Di nuovo in viaggio verso est!


E' da moltissimo che non scrivo più sul blog...ho avuto  un secondo semestre intensissimo all'università, impegni che si sono susseguiti l'un l'altro  e anche se non ho mai smesso di cucinare nono ho avuto tempo per postare le mie ricettine (che diciamocelo non sono all'avanguardia in fatto di creatività). Da oggi fino a fine agosto spero di riuscire a far diventare questo blog come una sorta di diario di un'esperienza totalmente nuova che è appena cominciata: il mio viaggio studio in Cina. Durerà solo sei settimane ma saranno davvero molto intense e piene di esperienze nuove.
Al momento sono ferma all'aereoporto di Helsinki aspettando con pazienza che le diciotto ore dal primo volo passino in fretta prima dell'imbarco per Pechino. Ho sulle spalle 1 ora scarsa di sonno e dicimao che il giorno perenne qui non aiuta...fortuna la wireless gratuita che mi permette di navigare in lungo e in largo (sante puntate di sex and the city!!!).
Siamo un gruppetto di sei ragazze più altri due (un ragazzo e un'altra ragazza) che dovrebbero essere già arrivati con una missione: imparare il cinese più velocemente possibile!! Questo includerà la visita di numerosissimi ristoranti le cui preparazioni verranno accuratamente fotografate e spiegate sperando di riuscire in piccola parte di svelare l'aspetto culinario cinese che non si limita certamente solo al fritto e le cui preparazioni sul luogo superano di 100 volte la qualità e il gusto di quelle che troviamo da noi. Quindi al bando la nutella fritta o altre porcate del genere e preparatevi per un'immersioni in spezie e sapori totalmente nuovi! La prima tappa quasi certamente ci porterà dal ristorante sichuanese tipico per le sue preparazioni ultra piccanti ( e quando dico ultra dico ultra!).
Bene!!Allora ci riaggiorniamo presto!! Il mmio volo parte alle sei e arriva alle 7 di mattina di domani....un bacione a tutti!!!
Ciauuuuuuu!!!!

sabato 27 febbraio 2010

Biscolatte Reloaded!

Questi biscotti sono diventati un must a casa mia tanto che la sorellina (quella ormai quattordicenne della torta) li preferisce a quelli con le gocce di cioccolato!
A me personalmente piacciono molto anche se la prima volta che li ho fatti non ho amato particolarmente il sapore del burro che assieme a quello della panna mi dava una sensazione troppo pesante, eccessivamente burrosa.
Ho cercato quindi di modificare la ricetta rendendola un po' più leggera anche se per i miei gusti potrei ridurre ancora di più il burro...
 Biscolatte Reloaded


Ingredienti:
485 gr di farina 00
200 gr di zucchero
170 gr di burro
50 gr di latte 
un uovo ed un tuorlo
2 cucchiaini di miele
4 gr di lievito chimico 
i semini di una bacca di vaniglia

Preparazione:
Lasciare ammorbidire bene il burro e lavorarlo in una ciotola capiente a crema con l'aiuto di una spatola, poi aggiungere lo zucchero ed i semini di vaniglia. Lavorare bene il tutto quindi aggiungere il latte (parzialmente scremato), l'uovo, il tuorlo ed i cucchiaini di miele. Una volta che avrete ottenuto un composto omogeneo aggiungere la farina setacciata con il lievito. Lavorare finchè è possibile con il cucchiaio di legno poi rovesciare il composto sulla spianatoia e lavorarlo brevemente a mano. Formare un panetto ed avvolgerlo nella paellicola per poi metterlo in frigo almeno per un'ora (meglio tutta la notte).
Stendere l'impasto bello freddo, aiutandosi con un po' di farina sulla tavola per non farlo attaccare e ritagliare i biscotti delle forme che preferite quindi posizionarli su una teglia ricoperta di carta forno e cuocerli a 180°, forno caldo, fino a doratura.

martedì 23 febbraio 2010

Torta di compleanno x la sorellina!

Volevate sapere cosa ci ho fatto con quel bel pan di spagna? Un torta altissima e golosissima che è andata decisamente oltre le mie aspettative.
Ero partita per fare un solo strato di crema, poi su consiglio della mamma ho tagliato il pan di spagna in 3 dischi..."e adesso?" ho pensato "come lo farcisco?". Uno strato era già stato "assegnato": ganache al cioccolato tutta la vita (ve l'avevo già detto che mia sorella odia le marmellate?? e odia pure la crema pasticcera...). Ma il secondo strato? Dopo aver scartato l'idea della crema al caffè, della crema pasticcera classica, un barattolino è spuntato dal frigo: "ehi!ti sei dimenticata di me?". Era il barattolino di pralinato alle nocciole che mi ha salvato decisamente la vita!
Quindi vai di crema alle nocciole!! Per la copertuta avevo in mente una glassa a specchio ma nella mia città, seppur capoluogo di provincia, manca un negozio decente di casalinghi quindi in ordine è impossibile reperire in tempi brevi: uno stampo per torte di dimensione inferiore ai 26 cm e soprattutto un banalissimo termometro digitale. Quindi ho optato per la salsa al cioccolato dello ZioPiero che mi ha dato la ricetta per la copertura del profiterole (nessun pentimento: la salsa al cioccolato dello Zio è FAVOLOSA!).
Bene: bando alle ciance e vi scrivo i passaggi della torta...

Torta dei 14 anni

Ingredienti: 
un pan di spagna da 26 cm 
ganache al cioccolato 
crema alla nocciola
bagna al rum
salsa al cioccolato 

Preparazione:
Una volta che il pan di spana ha riposato per una notte tagliarlo in tre dischi uguali. In un pentolino scaldare 120 ml d'acqua con 70 gr di zucchero, portare ad ebollizione, spegnere ed aggiungere 40 gr di rum. 
Con questa bagna inzuppare il primo disco di pan di spagna e coprirlo con della ganache al cioccolato fatta con 250 ml di panna e 250 gr di cioccolato fondente (minimo 50% di cacao). 
Coprire con il secondo disco e bagnare bene anch'esso. Stendere un bello strato di crema pasticcera alla nocciola fatta con 2 bicchieri di latte mescolati con 2 cucchiai di pralinato a cui avrete aggiunto 2 tuorli montati con lo zucchero e 2 cucchiai di farina.
 
Ciudere con l'ultimo disco bagnato anch'esso.

In un pentolino mescolare 50 gr di cacao amaro, 100 gr di zucchero e 30 gr di fecola di patate. Mescolare bene il tutto e stemperarlo con mezzo litro di latte. Porre sul fuoco e portare ad ebollizione. Spegnere ed aggiungere 120 gr di cioccolato fondente tagliato grossolanamente. Mescolare bene per far sciogliere il cioccolato e dare una veloce montata con le fruste elettriche per uniformare la glassa prima di versarla sulla torta.

Una volta versata la glassa livellare bene la superficie e porre in frigorifero.
Decorare a piacere.

sabato 20 febbraio 2010

Un pan di spagna altissimissimo!!

Una ricettuzza vista e stravista lo so ma spero che mi perdonerete. Non ho il tempo nemmeno di respirare in questi giorni!
Allora, il pan di spagna, molto semplice a dirsi, decisamente antipatico a farsi. Il trucco è nel montare tantissimo le uova e nell'avere un'attenzione quasi maniacale nell'aggiungere la farina mescolando dall'alto verso il basso per non smontare il tutto.
Se tutto andrà bene otterrete un pan di spagna profumatissimo e sofficissimo! E mi raccimando usate la vaniglia in bacca!!
Il pan di spagna


Ingredienti:
7 uova medio grandi
180 gr di farina
180 gr di zucchero
30 gr di fecola
1 bacca di vaniglia

Procedimento:
Rompete le uova inun pentolino, unitevi lo zucchero ed i semini della bacca di vaniglia e ponetele sul fuoco per riscaldarle. La temperatura ideale per la montata è attorno ai 40 gradi quindi riscaldatele finchè immergendovi un dito non sentirete una sensazione di calore. Mi raccomando non smettete mai di sbattere con la frusta sennò otterremo un fantastica frittata!
Una volta scaldate le uova con lo zucchero versarle in un recipiente ampio e cominciare a montare fino a farle diventare bianche e spumose. Il composto deve scrivere, a me ci sono voluti circa 15 minuti. A questo punto setacciare bene la farina con la fecola ed unire le polveri a poco a poco al composto di uova mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto. 
Versare piano il composto in una tortiera di 26 cm di diametro foderata di carta forno e cuocere in forno caldo per circa 35 minuti a 180°. non aprite mai il forno per i primi 25 minuti e prima di spegnere fate la prova stecchino! Una volta cotto lasciatelo dentro il forno semiaperto per circa 10 minuti poi tiratelo fuori e fatelo raffreddare bene prima di utilizzarlo.

mercoledì 10 febbraio 2010

Per giovedì grasso...LE SFRAPPE!!

A Carnevale ogni fritto vale...anche se fa male ihih!
Allora se dobbiamo farci del male facciamocelo per bene! Oggi abbiamo fritto un bel vassoio di sfrappe o chiacchiere come le chiamano da altre parti!
Con quella meravigliosa salsina fatta con miele ed alchermes sono una bontà!!
Le sfrappe

 
Ingredienti per un bel vassoio:
3 uova a temperatura ambiente
330-330 gr di farina 00
3 cucchiai rasi di zucchero
1 cucchiaio di olio d'oliva
un pizzico di sale
una spruzzatina di succo di limone
miele e alchermes per guarnire
olio disemi d'arachide per friggere

Preparazione:
Mescolare in una terina le uova leggermente sbattute, l'olio lo zucchero, il limone il sale e da ultima la farina setacciata. Mescolare con una forchetta fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccioso. LAvorarlo finchè non diventa bello elastico. Dividere l'impasto in due parti e con il mattarello tirare due sfoglie sottili dello spessore di 2-3 mm infarinando sempre la spianatoia e la sfoglia per imedire che la pasta si attacchi. Tagliare con una rotella dentellata delle strisce di pasta lunghe circa 10 cm e friggerle in abbondante olio. Scaldare un po' di miele a bagnomaria. Tamponare bene le sfrappe, spruzzarle con dell'alchermes e versarvi il miele.
Buon appetito!!!

lunedì 8 febbraio 2010

Libri e meme

Che bello il meme che ho visto da Vaniglia!! E' davvero difficile ma trovo che sia un'idea molto carina parlare di se attraverso dei libri...beh io ci provo...poi vediamo quello che viene fuori!!!

SEI UN UOMO O UNA DONNA?
Ines dell'anima mia - Isabel Allende
DESCRIVITI:
Alice nel paese delle meraviglie - Carrol

COME TI SENTI?
Lo Hobbit - J. R. R. Tolkien

DESCRIVI DOVE VIVI AL MOMENTO:
Eureka Street - Robert Mcliam Wilson
SE POTESSI ANDARE OVUNQUE, DOVE ANDRESTI?
Il giro del mondo in ottanta giorni - Jules Verne
COSA AVRESTI VOLUTO FARE DA GRANDE
La locandiera - Carlo Goldoni

LA COSA CHE TI FA SOFFRIRE MAGGIORMENTE:
Orgoglio e pregiudizio

UNA COSA CHE NON FARAI MAI:
Le relazioni pericolose - Laclos

TU E IL/LA TUO/A MIGLIOR AMICO/A SIETE..?
L'amico ritrovato - Fred Ulman
COSA TI MANCA:
L'asino d'oro - Apuleio

LA STAGIONE IN CUI TI SENTI PIU’ VIVO:
Canto di Natale - Dickens

MOMENTO PREFERITO DELLA GIORNATA:
La cena delle Ceneri - Giordano Bruno

SE LA TUA VITA FOSSE UNO SHOW TELEVISIVO, COME SI CHIAMEREBBE?
La vita nova - Dante Alighieri

CHE COS’È LA VITA PER TE?
Oceano mare - Alessandro Baricco

UN ANNO CHE NON SI PUO’ DIMENTICARE:

LA TUA RELAZIONE:
Cuore - De Amicis

HAI PAURA DI..?
Dracula - Bram Stoker
IN ALCUNI MOMENTI TI SENTI…
Lo scimmiotto - Wu Cheng' En
UN LUOGO IN CUI NON SEI MAI STATO:
England England - Julian Barnes

MEZZO DI TRASPORTO PREFERITO:
La mente colorata - Pietro Citati

QUAL È IL MIGLIOR CONSIGLIO CHE TU POSSA DARE?
Uno, nessuno, centomila - Pirandello

UNA COSA DI CUI SEI CONSAPEVOLE:
Rosencrantz and Guildenstern are dead - Tom Stoppard

OGNI TANTO PENSI CHE…
 Gli esami non finscono mai - De Filippo

DI COSA HAI BISOGNO IN QUESTO MOMENTO:
La vita istruzioni per l'uso - Perec

OGNI TANTO TI DOMANDI…
Se questo è un uomo - Primo Levi
PENSIERO DELLA GIORNATA:
Le confessioni - Sant'Agostino

SE POTESSI RIAVERE INDIETRO QUALCOSA DALLA VITA COSA VORRESTI?
Le mille e una notte
IL TUO MOTTO:
Lo cunto de li cunti - Basile

Ne ho lasciata una...ma è stato decisamente difficile!! Beh ora vado a nanna...buonanotte!!

giovedì 4 febbraio 2010

Di dolce in salato...

Dopo tanti tantissimi dolci un po' di salato...finalmente dirà qualcuno!! ihihi!
Ho fatto l'altro giorno una torta salata a mio parere davvero buona e molto leggera! E' veramente molto veloce da fare e soprattutto semplice!
La ricotta di pecora si sposa perfettamente con gli spinaci e quando si incontra qualche cubettino di scamorza filante è tutta una goduria!!La ricetta l'ho trovata nella blogosfera ma non mi ricordo di chi era...

Torta salata spinaci e ricotta


Ingredienti:
Per la pasta: 
350 gr di farina 00
70 ml di olio evo
150 ml d'acqua 
sale

Fare una fontana con la farina al centro della spianatoia ed unire il sale, l'olio e l'acqua poco alla volta ed impastare fino ad avere un impasto morbido ma non appiccioso. Metterlo a riposare in frigo per minimo mezz'ora.

Per il ripieno:
250 gr di spinaci lessati e strizzati (poco più di 500 gr di spinaci freschi)
350 gr di ricotta di pecora
un uovo
sale
qualche cubetto di scamorza 

Tritare fnemente gli spinaci (volendo si possono frullare ma non ne avevo voglia). Lavorare la ricotta con il cucchiaio di legno per renderla bella morbida quindi unire gli spinaci tritati, l'uovo, aggiustare di sale ed all'ultimo unire dei cubetti di scamorza a piacimento.

Procedimento:
Stendere 2/3 della pasta con il mattarello e rivestirvi uno stampo di circa 28 cm di diametro unto ed infarinato. Versarvi il ripieno e livellarlo per benino. Stendere la pasta rimanente e coprire bene il ripieno sigillando i bordi. Fare qualche taglio sulla pasta per permettere al ripieno di cuocersi meglio ed infornare a 180° per circa 40 minuti. 


lunedì 1 febbraio 2010

Un dolce da leccarsi le dita!!

Attenzione!!Bomba cioccolatosa in arrivo!! eheheh paura eh?
Questa è la torta che ho fatto per il compleanno della mia sorellina...e a lei non piacciono i dolci con: crema pasticcera, marmellata, frutta...diciamo che il suo vero amore è il cioccolato...
Nel pensare ad una torta per lei mi sono ispirata ad un dolce di Luca Montersino e riducendo le dosi ho creato questa torta dalla consistenza di una mousse intervallata da una daquoise al cocco. Nonostante sia composta solo da due elementi non mi è sembrata semplicissima da fare ma, sarà stata la fortuna, è venuta che è una meraviglia!!
Buona e goduriosa da leccarsi le dita appunto!!
Di seguito la ricetta!!


Torta mousse al cioccolato fondente


Ingredienti (riporto le dosi di Montersino, io le ho diminuite un po'):
Per la daquoise al cocco:
400 gr di albumi
250 gr di zucchero semolato
375 gr di farina di cocco
275 gr di zucchero semolato
100 gr di farina 

Mettere gli albumi con la prima dose di zucchero in un pentolino e scaldateli girando continuamente fino ad una temperatura di circa 45° (io mi sono regolata così: ho sentito la temperatura con il dito...quando erano tiepidi ho tolto dal fuoco). Una volta tolti dal fuoco montare finchè non si ottiene un composto ben fermo.
Unire in una ciotola la farina di cocco, l'altra dose di zucchero e la farina e mescolarli molto bene tra loro. Aggiungere le polveri poco alla volta alla meringa mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il tutto.
Su una teglia appoggiare un foglio di carta forno e disegnare dei cerchi del diametro desiderato, poi rovesciare il foglio in modo che si veda il disegno senza però che l'impasto vada a contatto con la matita.
Mettere il composto (che sarà molto appiccicoso) in un sac' a poche e partendo dal centro dei cerchi formare dei dischi con un movimento a spirale. Una volta t pronti i dischi infornare a 180° (forno caldo) per circa 8 minuti. 
Una volta cotti lasciare raffreddare e tenerli da parte per l'uso.
Per la mousse:
180 gr di zucchero semolato
75 gr di acqua
280 gr di tuorli
450 gr di cioccolato fondente 
60 gr di burro
750 gr di panna

In un pentolino versare l'acqua e lo zucchero e fare bollire fino ad arrivare ad una temperatura di circa 121°. Per vedere se si è alla temperatura giusta mettere in una ciotolina dell'acqua fredda, immergervi per qualche secondo le dita e prendere con le dita fredde una piccola parte di zucchero bollente, se rimane una pallina di consistenza vetrosa in mano, lo zucchero è pronto. Montare i tuorli fino a farli schiumare quinid aggiungere lo zucchero bollente continuando a montare finchè il composto non diventa bianco e spumoso.
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria o nel microonde ed una volta sciolto aggiungervi il burro morbido e mescolare fino a farlo sciogliere. Una volta che il cioccolato si sarà intiepidito unirlo al composto di tuorli e zucchero mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il tutto. Montare la panna ed unirla al cioccolato con i tuorli in due tempi sempre mescolando dal basso verso l'alto.

Montaggio:
io avevo preparato due dischi da 20 cm di diametro. Poggiare su un piatto l'anello per le torte alla crema e mettere sul fondo un disco di daquoise.Coprire con metà della mousse al cioccolato poi mettere il secondo disco di daquoise e completare con il resto della mousse. Lisciare bene la superficie e porre in congelatore per almeno 4 ore (io ce l'ho lasciata tutta la notte e parte del giorno successivo). Un paio d'ore prima di servirla togliere la torta dal congelatore, sformarla e cospargere tutta la superficie con farina di cocco. Metterla in frigo fino al momento di servirla.


Con questa ricetta partecipo al contest di Deliciously: DA LECCARSI LE DITA!!

domenica 31 gennaio 2010

Coccola per la colazione...

Un bel plum cake post esame, bello morbido..una fetta a colazione, a merenda, quando volete e tutta va a posto!! Facilissimo e buonissimo...non si può sbagliare!!

Il cake bicolor!!

 
Ingredienti:
2 uova
9 cucchiai di zucchero
7 cucchiai d'olio di semi
12 cucchiai di latte
12 cucchai di farina
1/2 bustina di lievito
2cucchiai di cacao amaro

Preparazione:
Montare le uova con lo zucchero finchè non saranno belle spumose quindi aggiungere l'olio e il latte. Una volta amalgamato bene il tutto aggingere la farina setacciata con il lievito poca alla volta. Versare metà composto in uno stampo da cake imburrato ed infarinato. Aggiungere il cacao all'altra metà di impasto quindi versarlo sull'impasto bianco e mescolare leggermente i due composti con una forchetta. Volendo si può spolverare la superficie con dello zucchero di canna che creerà una bella crosticina ma io non lo avevo quindi non l'ho messo. Infornare a 180°, forno caldo fino a cottura (vale la prova stecchino).
Aspettate che sia freddo per sformarlo dallo stampo...buon appetito!!
PS: Mi sto evolvendo con l'attrezzatura! Ho comprato finalmente un leccapentola, una frusta a mano ed un anello per dolci...a preto nuove sperimentazioni!!

venerdì 22 gennaio 2010

Quadro d'autore...a modo mio...

Vi voglio fare vedere un tentativo di imitazione della favolosa torta di Luca Montersino "Quadro d'autore".
L'ho fatta in fretta e furia il 2 gennaio un compleanno...esteticamente è veramente brutta, tutta colpa della gelatina....comunque era davvero buonissima...
E' una torta molto leggera e fresca (non ce la potevo fare a preparare qualcosa di pesante dopo il primo dell'anno) ed è stata davvero molto apprezzata dalla festeggiata che di solito non ama i dolci!!!!



IngredientI per la chantilly al limone:
800 gr di panna fresca
600 gr di crema pasticcera (io ho fatto una dose da 3 tuorli e me ne è avanzata un pochina)
15 gr di colla di pesce in fogli
20 gr di buccia di limone
20 gr di limoncello

Per la gelè ai frutti di bosco:
300 gr di frutti di bosco
90 gr di zucchero
7 gr di gelatina in fogli

Per la bagna:
200 gr d'acqua
200 gr di sciroppo di zucchero (60 gr d'acqua e 140 di zucchero fatto bollire per qualche minuto)
50 gr di limoncello

frutta fresca a piacere ed un piccolo pan di spagna
40 gr di gelatina neutra (eccolo lì l'ingrediente dello scandalo!!!)

Ho preparato innanzitutto la chantilly:
Ammollare la gelatina in acqua fredda per una decina di minuti. Montare la panna in una ciotola ben fredda. Riscaldare una piccola parte di crema in una ciotola. Una volta leggermente calda sciogliervi la gelatina ben strizzata, aggiungere il limoncello e la scorza di limone. Unire il resto della crema e poi la panna un po' alla volta mescolando dal basso verso l'alto. Mettere tutto in frigo.
Per la gelè:
Frullare con il minipimer 300 gr di frutti di bosco (io li ho passati anche al setaccio..odio i semini). Ammollare i fogli di gelatina per una decina di minuti. Riscaldare un parte di polpa di frutta e sciogliere la gelatina ben strizzata poi unire il resto della polpa.

Ora viene il bello:
prendere un foglio di acetato e appoggiarlo su una teglia (io ho usato un vassoio per torta) porvi sopra un anello per torte (sapete cosa ho usato?? la cerniera dello stampo a cerniera...credo che anche questo abbia pregiudicato l'aspetto della torta). Tagliare la frutta fresca a piacere e disporla all'interno dell'anello sul foglio di acetato (la torta è montata al contrario). Riempire un sac a poche (nel mio caso: un sacchetto per il congelatore ) con metà della chantilly e ricoprire la frutta con un bello strato di crema. Versarvi sopra la gelè ai frutti di bosco e mettere tutto in congelatore per una decina di minuti, nel frattempo preparare la bagna e tagliare a fette di circa 2 cm il pan di spagna. Tirare fuori la torta dal freezer e ricoprire la gelè ormai solida con la rimanente crema. Chiudere il tutto con le fette di pan di spagna e bagnarle con la bagna (scusate il gioco di parole). Mettere tutto in congelatore per almeno 4 ore.
Una volta decongelata toglierla dall'anello e rovesciarla.
Il maestro pasticcere consiglia di gelatinarla con la gelatina a freddo...ecco se non l'avete...non gelatinatela per niente! Io avevo solo la gelatina per torte che si deve portare ad ebollizione....ora non potevo certo mettere la gelatina calda sulla torta congelata...allora ho aspettato che si raffreddasse e l'ho messa sulla superficie della torta creand quegli orribili grumi che ci sono in foto....


domenica 17 gennaio 2010

Le gelatine agli agrumi

L'idea delle gelatine da una parte non mi ha mai ispirato molto...sarà per il loro aspetto tremolante... Mi hanno sempre dato l'idea di qualcosa di viscido...un blob insomma.
Da un'altra parte mi ha attirava anche il loro colore e la loro leggerezza quasi impalpabile...ieri alla fine mi sono decisa. Avevo in mente una gelatina all'arancia ma ne avevo solo una in frigo, così è nata la gelatina agli agrumi: un'arancia, un limone e un paio di mandarini ed il gioco è fatto!
Ho avuto anche il coraggio di assaggiarla e, incredibile, mi è piaciuta! E anche tanto!
Il procedimento è elementare, ci ho messo davvero 5 minuti a farla!!

Gelatina agli agrumi




Ingredienti:
350 ml di succo filtrato (arancia-limone-mandarini)
70 gr di zucchero semolato
6 gr di gelatina in fogli

Preparazione:
Mettere in ammollo la gelatina nell'acqua fredda. In un pentolino, portare ad ebollizione metà del succo ottenuto con lo zucchero. Una volta raggiunto il bollore spegnere il fuoco ed aggiungere il rimanente succo d'arancia  e la gelatina ben strizzata. Mescolare con un cucchiaio ed eliminare la schiuma che si formerà in superficie. Versare in uno stampo o in stampii monoporzione e porre in frigo e rassodare per circa 4 ore (io l'ho messa in freezer per un paio d'ore e poi l'ho tenuta in frigo).
Si può tagliare a cubetti e rotolarla nello zucchero semolato per fare delle piccole porzioni, oppure usare uno stampo più grande e decorare la gelatina con della frutta e servire tagliata a fette.

domenica 10 gennaio 2010

Anche io Biscolatte!!

Sono diventata una fan di Luca Montersino...le sue ricette sono azzeccatissime e le sue spiegazioni sono sempre perfette!! Questi biscotti li avete già visti da Paoletta... so di essere monotona a scopiazzare ma non potevo non postarli!!
Avete presente le macine? Ecco questi sono 10 volte più buoni nonchè più sani, più profumati....sono facilissimi da fare e spariscono in un batter d'occhio!!! Avevo giusto della panna avanzata dall'ultima torta che ho fatto (presto il post) e ho colto l'occasione al volo!!
Ah grazie Paolina per la ricetta su Gennarino!Senza di te non li avremmo scoperti!!

I Biscolatte di Luca Montersino



Copio la ricetta da Paoletta e metto tra parentesi le mie modifiche


Ingredienti:
485 gr di farina I 180 W (io farina 00)
200 gr di zucchero semolato
200 gr di burro
65 gr di amido di riso (ho usato maizena)
85 gr di uova intere (1 uovo e 1 tuorlo)
40 gr di panna
20 gr di sciroppo di glucosio in polvere (non l'ho messo)
2 gr di sale
4 gr di lievito chimico
1 bacello di vaniglia (ehm ehm qui mi bastoneranno ma ho usato vanillina...)


Procedimento:
Impastare bene il burro morbido con lo zucchero, poi unite le uova, mescolando bene fino ad assorbimento, la panna, il sale e la vaniglia.
A questo punto incorporate la farina setacciata con l'amido ed il lievito.
Lasciate riposare l'impasto in frigorifero per 30 minuti, quindi stendetelo allo spessore di 7mm. coppate dei dischetti  e poi ricavate degli anelli con un coppapasta più piccolo.
Disponeteli su teglia coperta da carta da forno, mettete in frigo il tempo che il forno si scalda, e fate cuocere a 180 °  fino a doratura.